Curriculum Associazione

Via A. Gramsci, 33 -09095 Mogoro (OR)

www.teatro–tragodia.com

La Fabbrica delle Gazzose

 

 

 

Dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000

 

CURRICULUM

artistico della Associazione

 

Dettagliati interventi precedentemente realizzati nel settore della produzione teatrale interdisciplinare dell’Associazione Teatro Tragodìa

TEATRO TRAGODIA nasce a Mogoro, e opera nel mondo del teatro da vent’anni. Gruppo formatosi grazie all'esperienza dei membri fondatori della compagnia, Virginia Garau, Daniela Melis. L’Associazione insegue un obiettivo che esula dagli schemi tradizionali del teatro sardo; un teatro popolare nel quale parola e gestualità, propri della cultura sarda, vengono analizzati e rielaborati. Un teatro popolare ricco di contaminazioni a testimonianza di un contatto rigenerativo e vitale tra culture diverse. La tradizione popolare si fonde con la necessità di raccontare il nostro mondo per la proposta di un teatro sardo che valichi i confini del mare. Lo scopo dell’associazione è quello di una ricerca che affonda le sue radici nelle tradizioni e dunque su tutti gli aspetti che riguardano la cultura sarda. Diverse sono le collaborazioni che l’Associazione ha avuto nel corso degli anni: Senio Dattena, Figli D’Arte Medas, Emmas, A.N.T.A.S., Effimero Meraviglioso.

Produzioni e Attività’:

2015

Prende avvio, a Mogoro, la rassegna per le scuole di ogni ordine e grado, TEATRO DELLE BOLLICINE con lo spettacolo “Quelli della Rosa Bianca” il 27 Gennaio in occasione della giornata della memoria. Il 13 Febbraio debutta a Villacidro per la rassegna TEATRO DELLE BOLLICINE la nuova produzione “E’ Arrivata Tatabolla”, spettacolo di bolle e attori, dedicato soprattutto alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie. Ad Aprile parte per la decima edizione LIBERTA’ D’ESPRESSIONE. Mentre A Ottobre parte ULTIMO TEATRO e a Dicembre UN NATALE DA FIABA. Nell’arco dell’anno si producono: E’ ARRIVATA TATABOLLA, IL TESORO DELLA FATTORIA, UNO STRANO PRURITO. Lo spettacolo UNO STRANO PRURITO fa parte del progetto contro la dispersione scolastica e il bullismo dal titolo “Scelgo il Rispetto e….Voglio il Bello Attorno a Me”, tale progetto promosso dal PLUS ALES-TERRALBA, ha abbracciato i 32 paesi che ne fanno parte, ai quali sono state indirizzate diverse azioni che comprendevano: spettacoli nelle scuole, gite scolastiche, giocoleria, burattini e marionette, baby-dance, laboratori di manipolazione e, all’interno delle biblioteche, storie in musica con concerti e animazione.

2014

Nuove produzioni: “Ti Voglio Abbracciare” di Virginia Grau, regia Virginia Garau dedicato al femminicidio; “Sou’Sous. Deu Tui e…Mama tua!” di Virginia Garau, la storia di mamma troppo possessiva; “Dolce Bollito” di Cristian Aru la storia della serial killer detta “l’insaponificatrice di Correggio”; infine “Babbo Natale…..Doppio!”. Le rassegne: a partire da Gennaio con le scuole “Il Teatro Delle Bollicine” con gli spettacoli per i bambini “Oz. Un’oncia di Felicità” e inoltre altri spettacoli sempre rivolti alle scuole; quasi in simultanea parte anche la rassegna “Libertà d’Espressione” dedicata a un pubblico adulto; in autunno si apre la stagione teatrale con Ultimo Teatro ormai, alla sua undicesima edizione.

La rassegna gode della proficua collaborazione dell’ l’Amministrazione di Masullas.

A Dicembre parte la seconda edizione dedicata alla famiglia UN NATALE DA FIABA, in cartellone le migliori compagnie dell’Isola.

2013

Nuove produzioni: “Quelli della Rosa Bianca” di Giuseppe Onnis, regia Virginia Garau dedicato alla giornata della memoria; “Oz. Per un’oncia di Felicità” di Virginia Garau, la storia di Dorothy e i suoi amici per il teatro dedicato alle scuole e alla famiglia; “Nci Pentzat Sisinni” di V.Garau. U. Sebis, D. Melis una spassosa commedia in limba dove equivoci e gag la fanno da padrone. Le rassegne: a partire da Gennaio con le scuole “Il Teatro Delle Bollicine” con oltre trenta repliche di “oz. un’oncia di Felicità” e inoltre altri spettacoli sempre rivolti alle scuole; quasi in simultanea parte anche la rassegna “Libertà d’Espressione” dedicata a un pubblico adulto; in autunno si apre la stagione teatrale con Ultimo Teatro ormai, alla sua decima edizione. Vista la ricorrenza si è deciso di offrire un pacchetto di spettacoli ad alto livello a una cifra simbolica e irrisoria che, ovviamente ha riscosso un notevole successo. Grazie all’iniziativa e ai festeggiamenti per il decennale della rassegna c’è stata una proficua collaborazione con l’Amministrazione di Masullas, la quale da poco ha inaugurato un piccolo ma accogliente teatro che ha ospitato alcuni degli spettacoli in cartellone di ULTIMO TEATRO. A Dicembre parte la rassegna per la famiglia UN NATALE DA FIABA, in cartellone le migliori compagnie dell’Isola portano in scena le fiabe più famose: dai I TRE PORCELLINI a IN VIAGGIO PER OZ, da S.O.S. BABBO NATALE a SORICHITTA, senza tralasciare le più classiche CINISCEDDA (Cenerentola), CICCIEDDA ARRUBIA (Cappuccetto Rosso) e MARIA NIADA (Biancaneve).

2012

Nuove produzioni per l’anno in corso proseguono con :STORIE DI MARE di Giuseppe Onnis

Regia: Virginia Garau con Giuseppe Onnis. Storie di oggi legate al mare che raccontano viaggi e approdi in una terra che molto spesso disattende sogni e speranze; STREGHE di Giuseppe Onnis Regia: Virginia Garau con Virginia Garau e Caterina Peddis, Le streghe, nella storia e nella leggenda della Sardegna e, in particolare, di Villacidro, importante cittadina sui rilievi al limite del Campidano occidentale, sono le protagoniste dei nostri racconti;  PIERINA E IL LUPO di Virginia Garau

Regia: Virginia Garau Con: Ulisse Sebis, Caterina Peddis, Carmen Porcu, Virginia Garau.

La ricerca sulle fiabe, che sinora si erano adattate in sardo campidanese, si riappropriano delle loro origini e “parlano” in italiano. Cappuccetto Rosso dunque è la prima di questo progetto, naturalmente, assume anche nuovi connotati caratteriali e psicologici questa nuova Cappuccetto.

Dall’Africa, e non solo, arrivano uomini donne e bambini scaricati dal mare come oggetti

TEMPI DI GUERRA di Giuseppe Onnis, regia: Virginia Garau con Giuseppe Onnis e Virginia Garau. La storia del ventennio fascista raccontata dalle anziane di Mogoro attraverso le interviste raccolte dall’autore nel corso dell’anno passato. La guerra vista dagli occhi delle donne, un quadro particolare fatto di sopravvivenza ove la guerra non è stata toccata dalle bombe ma sicuramente dalla carestia e dalle angherie della dittatura fascista. Esperienze di vita quotidiana e di ricordi ancora vividi nelle menti delle ottuagenarie del paese.

Lo spettacolo ha debuttato a Mogoro presso “LA FABBRICA DELLE GAZZOSE”, nell'ambito della rassegna “LIBERTA’ D’ESPRESSIONE Donne” il 13 Maggio.

Prosegue il progetto “PAESE DIFFUSO” attivando altri due laboratori: uno con adolescenti sul tema della comunicabilità e integrazione; l’altro di sartoria teatrale legata al recupero della plastica con l’intento di costruire scene e costumi per l’allestimento scenico dello spettacolo “CINISCEDDA DI PLASTICA”; quest’ultimo legato alle attività istituzionali della compagnia.

Altra produzione per il 2012 “ GIROVAGANDO ” di Giuseppe Onnis

Regia: Virginia Garau con Giuseppe Onnis, Virginia Garau, Ruggero Ariu, Ulisse Sebis, Caterina Peddis, Paolo Garau.

Spettacolo itinerante di clownerie. Una serie di divertenti gags create ad hoc per stupire il pubblico. La tecnica usata è quella del clown clandestino che ben si mimetizza nella quotidianità e per mettere alla prova un pubblico occasionale che si aggira per le strade e inizialmente non sa che sta assistendo a uno spettacolo perché coinvolto in situazioni “normali” ma che vanno a toccare il surreale e il no-sense, ad esempio un attore vestito da sacerdote che inciampando sparpaglia per strada gli oboli coinvolgendo gli astanti, oppure un’attrice propone in un chiassoso trasloco dove gli oggetti (una lampada, una girandola e una valigia stracolma) finiscono per strada tra lo stupore della gente.

Insomma il “clown clandestino” è un gioco teatrale che s’insinua nelle vie e nelle piazze, in equilibrio precario permanente fra la vita e il teatro.

Questa nuova produzione si lega allo stage tenuto da Giovanni Foresti e Paola Omodei Zorini dal titolo “DALLA MASCHERA NEUTRA AL CLOWN CLANDESTINO” tenutosi a Mogoro. Lo spettacolo ha debuttato a Mogoro in occasione della notte bianca il 24 Giugno 2012. STREGHE debutta a Villacidro il 24 Novembre così come STORIE DI MARE sempre a Villacidro il 22 Novembre. Il 2 Dicembre a Cagliari debutta PIERINA E IL LUPO la storia di cappuccetto rosso rivisitata.

2011

Parte a Ottobre il progetto “PAESE DIFFUSO” finanziato da “LA FONDAZIONE CON IL SUD” ove si aprono diversi laboratori teatrali: con la scuola elementare di Mogoro si avvia un progetto relativo all’ambiente e alla sua salvaguardia col riciclo di materiali di scarto; con l’Istituto Tecnico Commerciale di Mogoro un progettoi relativo all’educazione stradale con la collaborazione del 118, del comando dei Carabinieri di Mogoro e i Vigili del Fuoco di Oristano; con i servizi sociali di Mogoro e la cooperativa ETICA si da vita al progetto sulla diversità.

Si apre l’attività di aggiornamento e approfondimento sul lavoro dell’attore con lo stage,"Comicità sulla scena col metodo Stanislavskij", che è stato tenuto da Coco Leonardi e che ha avuto luogo a LA FABBRICA DELLE GAZZOSE. Il maestro Leonardi ha presentato il lavoro dell’attore sul Metodo Stanislavskij, che è uno stile di insegnamento della recitazione messo a punto da Kostantin Sergeevič Alekseev (che solitamente lo chiama psicotecnica) nei primi anni del '900.

”IL TEATRO DELLE BOLLICINE”, rassegna per le scuole, apre la sua stagione a Gennaio, col debutto di tre spettacoli: “ TISCALI”, “IS COILLUS DE TZIU BISSENTICU” e “CICCIEDDA ARRUBIA. La fiaba di Cappuccetto Rosso in sardo Campidanese”.

La prima è il racconto fantastico della storia della Sardegna attraverso miti e leggende; la seconda è la storia di una lite tra vicini; la terza, come dice il sottotitolo, è la storia di Cappuccetto Rosso in sardo Campidanese. La rassegna, in questa sesta edizione, per il terzo anno rassegna sarà anche itinerante e dunque, oltre che effettuarsi nel teatro “La Fabbrica delle Gazzose”, si sposterà nelle scuole che si trovano fuori dal comune di residenza del teatro sede della compagnia teatrale offrendo la possibilità di usufruire comodamente degli spettacoli senza spostare gli allievi dalle proprie sedi.

E per il secondo anno si promuove anche l’iniziativa denominata “Vetrina Teatrale” riservata a tutti docenti delle scuole, dalle materne alle superiori che si terrà nel teatro dell’Associazione, LA FABBRICA DELLE GAZZOSE.

Tale iniziativa è stata ideata per consentire a tutti i docenti di visionare quegli spettacoli rivolti alle scuole; nella fattispecie Teatro Tragodia presenta i due spettacoli sopracitati.

La primavera è dedicata ad altre due produzioni: W GLI SPOSI e CATTIVE.

W GLI SPOSI ! (La risposta maschile a JUST MARRIED) di Virginia Garau con la regia, scena e costumi di Marco Nateri e le musiche originali del maestro Paolo Congia. Lo spettacolo, come precisa il sottotitolo è la risposta a Just Married, prodotto l’anno scorso sempre con la regia, scena e costumi di Marco Nateri.

Anche questa è una commedia musicale, assolutamente esilarante, che vuole raccontare, attraverso uno spaccato storico-sociale di quattro importanti ventenni, che vanno dagli anni ’40 ai nostri 2000, il mondo degli uomini.

L’ambientazione è sempre la stessa: un giovane uomo che sta per sposarsi, con intorno un padre scanzonato, un nonno libertino, uno zio gay e timorato di Dio, un amico burlone.

I cinque uomini attraversano un sessantennio dove importanti cambiamenti socio-culturali hanno cambiato la storia della nostra società.

CATTIVE, testo e regia di Virginia Garau, video originali di Andrea Cannas e con le musiche originali Paolo Congia, è uno spettacolo dalle tematiche forti. Tre donne, tre storie maledette. La vita difficile delle tre protagoniste segnata per sempre dall’onta indelebile dell’omicidio. Uno spettacolo dalle tematiche forti, del quale se ne sconsiglia la visione ai minori di anni 14.

La piècè si avvale dell’apporto di due tecniche artistiche: il teatro e il cinema, dove le due si intersecano e si compenetrano esplicando il racconto in diversi flash back, dando così forza e veridicità al racconto drammaturgico teatrale.

La stagione teatrale a LA FABBRICA DELLE GAZZOSE apre con la rassegna ULTIMO TEATRO con in cartellone le migliori compagnie teatrali sarde, contemporaneamente si apre la nuova rassegna ANDèRA. Sere d’Autunno, che nasce con lo scopo di celebrare l’eccellenza in Sardegna in fatto di artisti che si sono distinti a livello nazionale ed europeo.

Ospiti della rassegna: PINO E GLI ANTICORPI, ENZO FAVATA E LA BANDA GARIBALDINA, L’EFFIMERO MERAVIGLIOSO, PAOLO CARBONI, DANIELE ATZENI, SILVIA DORASCENZI, ANDREA CANNAS, PINOCCHIO DANCE. All’interno di ANDERA ha visto il debutto di una nuova produzione della compagnia teatrale “LA SARTA” di Giuseppe Onnis con Daniela Melis, e sempre dello stesso autore, “LA PROFESSORESSA PILLITTERI”. Inoltre  in seno alla rassegna ULTIMO TEATRO debutta nel nuovo riallestimento “CICCIU FRUSCHEDDA” di Antonio Garau.

2010

La rassegna ”IL TEATRO DELLE BOLLICINE”, dedicata alle scuole, debutta con due nuove produzioni: “LE FARFALLE NON ABITANO QUI” di Giuseppe Onnis con la regia di Virginia Garau sul tema dello sterminio nazista; “LE FIGLIE DELLA LUNA” di Virginia Garau e Daniela Melis con la regia di Virginia Garau sulla figura mitologica delle Janas, le permalose fatine della cultura sarda.

Si apre la rassegna “ LIBERTA’ D’ESPRESSIONE” il 26 Marzo con repliche il 27 e il 28 e debutta “ JUST MARRIED”  spettacolo in coproduzione con L’Effimero Meraviglioso. La regia è affidata a Marco Nateri che firma anche scena e costumi; il testo di Virginia Garau con musiche originali di Paolo Congia racconta l’Italia dagli anni ’40 ad oggi nel rito del matrimonio in una esilarante commedia musicale.

In seno al progetto “RECUPERO DELLA MEORIA STORICA, che Teatro Tragodia ha avviato a Senis in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, nasce l’idea di un concerto spettacolo che prende il nome di “SeniSuona”; il progetto prevede una ricerca, attraverso delle interviste, di elaborati e memorie orali. Si è venuto a conoscenza di un certo numero di poesie scritte da un signore centenario del paese, il signor Paolino Faedda, che ha fortemente incuriosito la band musicale del paese, che si chiamano UNITED FOR REGGAE. Il gruppo decide di mettere in musica reggae alcune liriche del poeta centenario; dunque, col patrocinio anche del Comune di Senis, Teatro Tragodia produce lo spettacolo che vede in scena i due ragazzi, i quali hanno componendo musiche originali hanno dato vita a uno spettacolo suggestivo e molto particolare dove il reggae si fonde con le strofe baciate del poeta.

Lo spettacolo ha debuttato presso il cortile della biblioteca comunale di Senis il 27 Giugno.

Debutta il 5 Settembre a Sardara “SA LAURERA”. La ricerca antropologica si proietta verso un aspetto molto importante della vita rurale e cioè la fine dell’anno agricolo all’inizi di Settembre, e nella fattispecie a Sardara combacia con la festa di San Gregorio.

Questa festa era sicuramente legata a riti pagani che la cristianità si è portata in eredità perche è considerata a tutt’oggi una tappa importante che segna la vita agricola del paese.

Lo spettacolo dunque si incentra tutto intorno a questa tematica.

Il percorso di studio che è servito per conoscere la ritualità di questo evento è stato abbastanza facile perché ancora oggi molte delle tradizionali legate al passato sono ancora vive e radicate nelle maglie sociali del paese.

2009

Terminata il 06 Dicembre la rassegna “ULTIMO TEATRO” si apre per la stagione dedicata alle scuole “IL TEATRO DELLE BOLLICINE” con la nuova produzione della compagnia “LE AVVENTURE DI ZIA CICITA”.

In questa quarta edizione si inserisce una novità: la rassegna sarà anche itinerante e dunque, oltre che effettuarsi nel teatro “La Fabbrica delle Gazzose”, si sposterà nelle scuole che si trovano fuori dal comune di residenza del teatro sede della compagnia teatrale offrendo la possibilità di usufruire comodamente degli spettacoli senza spostare gli allievi dalle proprie sedi.

Questa innovazione al progetto originale è stata dettata dalla necessità di ampliare il bacino d’utenza della compagnia e per permettere alle sedi periferiche e meno abbienti di assistere a spettacoli dedicati alle scuole. Si è circuitato nelle scuole di: Gonnostramatza, Sardara, Masullas, e ovviamente nella sede della compagnia a Mogoro nel teatro LA FABBRICA DELLE GAZZOSE. La rassegna è inserita per il quarto anno nel circuito FUORI ROTTA.

Venerdì 13 Marzo 2009 per la quarta edizione riapre la rassegna “LIBERTA’ D’ESPRESSIONE”.

L’idea della rassegna nasce con l’intento di dare spazio alle diverse poetiche e tecniche in ambito di espressione teatrale e musicale.

“Libertà d’espressione” è l’assoluta libertà di raccontare e mostrare attraverso il linguaggio dell’arte in ogni sua espressione e per dare maggior spazio a “giovani” gruppi di artisti emergenti ma anche sentire i “grandi” raccontarsi in una sorta di spettacoli-documento.

La rassegna parte a Marzo e si protrae sino al mese di Giugno 2009.

Essa offre una rosa di appuntamenti che spaziano tra musica e teatro in un mix molto apprezzato e richiesto dal pubblico che frequenta con attenzione e successo il piccolo teatro di provincia il quale tra mille difficoltà (soprattutto finanziare) riesce comunque a aprire i battenti puntuale e preciso senza mai deludere gli affezionati. 

Gli spettacoli ospitati rappresentano una buona fetta del nostro apprezzato teatro isolano cominciando dalla Cooperativa Teatro Olata con un testo sempre verde di Salvatore Vargiu dal titolo “PELLEAS”; la compagnia teatrale Il Crogiuolo ha presentato “SUONO DI PIETRA” con Mario Faticoni e Rita Atzeri; L’Effimero Meraviglioso con “UN VECCHIO DON GIOVANNI” con Cocco Leonardi e Renata Manca.

Per quanto riguarda la musica invece sono stati presenti gli ECHOS VOCAL ENSAMBLE con “La Ronda Catonga” e “OIAMMA” tango e dintorni, fisarmonica e violino elettronico con Roberta Montisci e Adele Madau.

In questa quarta edizione hanno aperto i battenti i padroni di casa con una nuova produzione teatrale scritta come sempre dalle storiche autrici della compagnia Virginia Garau e Daniela Melis. Il titolo dell’opera è “TRES IN D’UNU LETU” con la regia di Virginia Garau, in scena: Ulisse Sebis, Paolo Garau, Caterina Peddis, Daniela Melis e Virginia Garau.

Ovviamente l’opera ripercorre fedelmente nella sua drammaturgia lo stile inconfondibile che da sempre ha caratterizzato Teatro Tragodia sin dai suoi primi esordi.

Uno stile comico-demenziale che fa “l’occhietto” al genere surreale e sopra le righe del teatro un po’ irriverente che si faceva strada all’inizio del secolo scorso nei locali fumosi e goderecci di tutta Europa.

Altra produzione della compagnia Mogorese che ha esordito in questa rassegna anche con “LO ZIO D’AMERICA” con un testo divertente di Giuseppe Onnis con la regia di Virginia Garau e in scena Ulisse Sebis, Paolo Garau e Daniela Melis; ancora un’altra altra produzione dal sapore innovativo e ironico “ARRICHETU” sempre di Giuseppe Onnis e la regia di Virginia Garau; e “COME CAMBIANO LE DONNE” opera tutta al femminile con testo e regia di Virginia Garau e in scena Daniela Melis e Caterina Peddis.

Nuva produzione:“ MEMORARE. Omaggio ai dimenticati.” di Francesco Sonis

Regia e scene: Virginia Garau

Musiche originali Paolo Congia.

L’evento è stato presentato in qualità di relatore dal Prof. Salvatore Tola.

Teatro Tragodia apre la nuova stagione teatrale autunnale con la rassegna ULTIMO TEATRO.

In questa sesta edizione la compagnia apre i battenti con un opera unica ed originale del poeta Francesco Sonis dal titolo “MEMORARE. Omaggio ai dimenticati”. La piècè non è una mera lettura di poesie ma un vero e proprio spettacolo che narra, attraverso le liriche ispirate di Francesco Sonis, del il destino che la sorte ha riservato a quei villaggi scomparsi a causa di forti carestie.

“MEMORARE. Omaggio ai dimenticati” è un libro di poesia di prossima pubblicazione che tratta il tema dello spopolamento in Sardegna di molti dei villaggi scomparsi a causa della carestia, della peste e da incursioni ad opera di pirati di varia etnia.

Tema di attualissimo dibattito, in quanto tanti dei piccoli centri della Sardegna di oggi stanno andando a spopolarsi a causa delle esigue risorse economiche e sociali che portano molti dei suoi abitanti ad abbandonarli.

CENNI STORICI

MEMORARE è il risultato di accurate ricerche che l’autore ha effettuato attraverso gli archivi statali e, soprattutto quelli della chiesa. Gli studi sono stati indirizzati e mirati verso una determinata zona della Sardegna, la Marmilla.

Da questi dettagliati studi si è individuata la causa determinate che falcidiava questi villaggi dei suoi abitanti: una grave carestia.

Anche la peste contribuiva ad mettere in ginocchio i piccoli centri.

Infatti ogni singola poesia è la triste memoria di ciascuno di quegli uomini, donne e bambini che a causa della fame erano condannati a morire; in ogni lirica vi è l’agonia di una fine terribile, sicuramente la più lenta e dolorosa delle morti: morire di fame.

Innumerevoli sono le testimonianze di quei paesi scomparsi attraverso leggende, miti e racconti ancora vivi nella memoria popolare.

2008

L’anno ha inizio con la rassegna IL TEATRO DELLE BOLLICINE. Essa si rivolge alle scuole di ogni ordine e grado. Anche nella sua terza edizione l’associazione ha messo a disposizione un teatro nel quale portare i ragazzi. Un luogo di cultura dove ci si può ulteriormente arricchire, completando il percorso didattico di ogni singolo studente.

“IL TEATRO DELLE BOLLICINE 2008” alla sua terza edizione ha visto in cartellone la prima produzione dell’Associazione Teatro Tragodìa per il 2008: “Attente! Piano! Zitte! Ssshhh!!!!”, con la regia di Virginia Garau.

Per il primo anno si è fatta ospitalità con: Anfiteatro Sud.

Come ogni anno la rassegna ha riscosso grandi consensi e da parte dei docenti  e da parte degli scolari che hanno ampiamente gradito gli spettacoli in cartellone.

Affinché tutte le scuole del circondario potessero partecipare si è messo a disposizione un pullman per il trasporto degli studenti e dei docenti dalle località fuori Mogoro.

Intanto si sono già organizzati i laboratori teatrali tenuti in sede; ne sono in programma due : uno per gli adulti con la messa in scena del “TARTUFO” di Moliere e l’altro per gli adolescenti i quali si cimenteranno nell’opera spassosissima di Plauto “AMPHITRUO”.

Si producono inoltre altri spettacoli:

“ SA DOMANDA” di Virginia Garau e Daniela Melis, regia Virginia Garau, liberamente tratto da “La proposta di matrimonio” di Anton Checov. Una figlia acida, un padre distratto, un fidanzato impacciato.

La rassegnazione di un padre di non vedere una figlia, già avanti negli anni, maritata, questa benedetta figlia che non ha più speranze di sposarsi epoi con chi? Ma con Totoneddu!!! L’incauto e disperato pretendente che la domanda in sposa!! Se a questa tripletta si aggiunge una zia che a causa di un trauma subito ha scelto di vivere dentro a un armadio e che non sopporta gli uomini, e ancora di piùtutti i maschi della casata di Totoneddu, perché il di lui padre la rifiutò! Insomma un Anton Checov rivisto e rivisitato con la fluida lingua campidanese e con l’ingresso in scena di un nuovo esilarante personaggio.

Spettacolo destinato oltre che per i teatri per le scuole.

Lo spettacolo ha debuttato all’interno della rassegna “LIBERTA’ D’ESPRESSIONE” il 01 e 02 Maggio a Mogoro.

“ L’ANFITRIONNAIRE ” di Giuseppe Onnis, regia Virginia Garau

La nuova produzione affronta un classico della commedia: Plauto, il padre della commedia.

L’opera originale AMPHITRUO narra della genesi del mito di Ercole, figlio di Giove. L’autore, Giuseppe Onnis, ha deciso di collocare l’azione scenica ai nostri tempi, trasformando Amphitruo da generale a d.j. e Sosia da luogotenente a suo vocalist; mentre Giove diventa una sorta di miliardario e General Manager annoiato, attorniato da smaniose veline senza arte ne parte e Mercurio il più grande pilota di formula uno, ovviamente della scuderia di Giove, Alcmena diventa una velina molto sciocca e molto venale. Tutto si svolge a “L’ANFITRIONNAIRE”, un locale molto in voga che fa il verso a un ben più noto locale alla moda. La storia dello spettacolo non viene alterata, lo stile di Plauto neppure, ma tutto lo spettacolo ha subito un lifting linguistico radicale adoperando uno slang fedelissimo ai nostri giorni. Tutto il lavoro di adattamento è stato effettuato mediante uno studio accurato da parte dell’autore che non alieni lo stile di Plauto e che dimostri quanto attuali siano le sue argomentazioni nonostante il passare dei secoli.

Tutta l’azione scenica è appannaggio di tre soli attori, i quali assumono i diversi ruoli quasi a caso ma senza destabilizzare chi segue l’azione in quanto tutti i personaggi hanno una forte e marcata peculiarità che permette in chi guarda di identificarli immediatamente.

Lo spettacolo ha debuttato all’interno della rassegna “LIBERTA’ D’ESPRESSIONE” il 13 e 14 Giugno a Mogoro.

“ LA SIGNORINA CLOTILDE ” di Giuseppe Onnis, regia Virginia Garau

La Signorina Clotilde è uno spettacolo tra prosa e cabaret dove i personaggi si rincorrono e si incontrano in una situazione sempre comica e demenziale ai limiti del paradosso. Gli attori in scena rappresentano le nostre debolezze, i nostri guai, amplificati e esagerati sino all’inconcepibile. Il tema portante parla di due politici non meglio definiti, assolutamente senza bandiere, due politici locali i quali promettono agli elettori di licenziare i vigili urbani perché mettono tante multe, ma ecco che s’affaccia zia Cicita che scambia i due per medici e naturalmente la signorina Clotilde, che poi non è altro che la moglie del futuro sindaco e che zia Cicita scambia per “La Signorina Clitoride” sbagliando clamorosamente il nome dell’incredibile Clotilde. Quest’ultima è una signora molto stupida e ignorante.

Lo spettacolo ha debuttato a Siurgus Donigala 23 Agosto.

“ DIMMENE UNA ” di Virginia Garau e Daniela Melis, regia: Virginia Garau

Lo spettacolo è un grande calderone nel cui interno vi sono racconti, fiabe, canti e danze della nostra cultura. Tre donne intorno a un  fuoco raccontano la loro infanzia povera ma ricca di figure arcane: demoni, mostri quant’altro per tenere a bada bambini monelli, per allontanarli da luoghi di pericolo e per ogni fantastica immagine un racconto, una storia incredibile e ricca di fascino.

I racconti e le fiabe sono tutti rigorosamente fedeli alla cultura sarda conservandone anche la variante linguistica di provenienza, soprattutto le canzoni e “Is Brebus”.

Lo spettacolo ha debuttato a Capoterra il 24 Agosto.

Per la stagione autunnale è ancora in corso la rassegna “ULTIMO TEATRO” quinta edizione. 

2007

Il 2007 è, come gli altri anni, un anno fervido di iniziative culturali e di nuove produzioni teatrali e non solo, anche l’attività laboratoriale si ritaglia un grande spazio.

Per le rassegne teatrali si parte con il “ TEATRO DELLE BOLLICINE “ rassegna dedicata ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado. Quest’anno si mette in scena “Cicciedda Arrubia” la storia di Cappuccetto Rosso in sardo facente parte di un progetto “ Is Contus de Nannai” che ha visto la sua nascita nel 2000 con “CINISCEDDA” (Cenerentola) seguita da “MARIA NIADA” (Biancaneve), e che ha come scopo quello di adattare e tradurre in sardo le favole più famose al mondo.

Si riaprono i battenti di un’altra rassegna “LIBERTA’ D’ESPRESSIONE” anno secondo, che ha visto al suo interno un variegato numero di artisti tra gruppi musicali e gruppi teatrali fra i migliori dell’Isola.

Ha visto anche debuttare nuove produzioni della compagnia: “SA PATENTI” da “La Patente” di Luigi Pirandello, adattamento di Giuseppe Onnis e regia di Virginia Garau. Altra produzione “ S’ARGIA FRORIDA” di Virginia Garau e Daniela Melis, regia Virginia Garau; il rito dell’argia accompagnato da danze popolari sarde rivisitate e reinventate dal maestro Jose Maccioni con le percussioni di Orlando Mascia.

All’interno della stessa rassegna, a Marzo, un’altra si frappone con l’omaggio ad Antonio Garau “ A SPASSO CON ANTONIO”; un tributo al noto commediografo oristanese in occasione dei 100 anni della sua nascita.

Questo progetto si organizza in coproduzione con LA MASCHERA  di San Sperate il cui regista e direttore artistico, Enzo Parodo, ha messo in scena diverse opere di Antonio Garau ed è un fine conoscitore del pensiero dell’autore.

In “A Spasso con Antonio” si è colto l’occasione per fare un riallestimento dell’opera di Garau “CICCIU FRUSCHEDDA” che ha avuto l’onore di essere presentata a Broadway in occasione della settimana della cultura sarda nel mondo nel 2006.

Altra rassegna si frappone all’interno sempre di “LIBERTA’ D’ESPRESSIONE” ed è “SEGAUS IN CRUTZU CUN IS FEMINAS” (TAGLIAMO CORTO CON LE DONNE), rassegna di corti a tema e per la prima edizione si è dato come tema lo sconfinato e sconosciuto mondo femminile. Grande successo, tanti elaborati sono pervenuti in sede.

In occasione di questa rassegna di corti si è prodotto lo spettacolo “THE TZIES ANGELS” la risposta sarda alle ben più note “Charly Angels”. La regia e la sceneggiatura sono a cura di Paolo Garau.

Per quanto riguarda i laboratori tenuti nella sede della compagnia si inizia l’anno con il Laboratorio-stage tenuto da Nunzio Caponio “Stage Spiritual Acting, si prosegue con Laboratorio-stage del “Living Theatre” tenuto da Cathy Marchand “Resist Now” , ancora il Laboratorio teatrale quinquennale seguito dalla compagnia e che ha l’intento di preparare alle tecnice di recitazione, per un arco di cinque anni, un gruppo di ragazzi. BABY-TRAGODIA, questo è il nome che assume il gruppo, la regista della compagnia, così come ha fatto col precedente, mette in scena una serie di opere teatrali, nel primo anno accademico si è messo in scena “SHOAH”.

Il mese di Luglio è completamente dedicato alla messa in scena di ANTIGONE che ha debuttato nel sito archeologico del nuraghe di Cuccurada a Mogoro il giorno SABATO 28 LUGLIO ORE 21.30.

Il progetto trae spunto dalla famosa tragedia di Sofocle, ma nella versione che ce ne dà Bertolt Brecht.

Un’Antigone moderna nei suoi tratti, in linea con le problematiche del nostro periodo storico legata all’idea di pace e di giustizia che l’uomo insegue dalla notte dei tempi, ma che viene accompagnata anche dall’altra faccia dell’umanità quella che insegue il sopruso e la guerra come affermazione di una supremazia che comunque l’uomo ha dentro di sé come parte ineluttabile della sua stessa esistenza.

Il percorso culturale che si vuole attuare con l’Antigone è legata ad un operazione linguistica in un mix di sardo-italiano, dove la nostra Antigone si muove, senza alcun tipo di forzatura, a vivere la sua forza, la sua determinazione e il drammatico epilogo tra le mura di un nuraghe, immersa tra le acque inebrianti di una cultura saggia e millenaria: la civiltà dei Sardi.

Infatti i 25 attori impegnati in questo progetto si muovono in uno spazio scenico unico e affascinate il nuraghe di CUCCURADA che domina dall’alto la piana di Terralba e imponente si erge innanzi alla SS 131.

Lo spazio scenico è un monumento della civiltà del popolo sardo, uno sfondo carico di fascino per la storia di cui è pervaso e che grande risalto e importanza potrà dare, non solo all’opera teatrale, ma anche al sito archeologico affinché queste torri meravigliose ed uniche al mondo siano protagoniste, sempre con più forza, di eventi storico-culturali e non relegate solo semplicemente a mere mete turistiche.

Il progetto è stato patrocinato, oltre che dal Comune di Mogoro, dal MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI sotto la super visione della dott.ssa Emerenziana Usai responsabile dei beni culturali nelle province di Cagliari e Oristano.

Il regista è Kathy Marchand storica componente del Living Theatre di New York.

La sua regia è scarna ed essenziale, movimenti lineari e puliti.

In scena si muovono tanti “doppi” a partire da Antigone e Ismene sua sorella, infatti ve ne sono due di entrambe, due Creonte, due Tiresia ecc; ad indicare il doppio, il bene e il male, il lato visibile dell’uomo ma anche il lato oscuro.

“VENT’ANNI DI GAZZOSA”. L’Associazione festeggia i vent’anni di vita con una mostra fotografica che ripercorre tutta l’attività artistica e non solo, all’interno del museo comunale di Mogoro che ha avuto ampio risalto nella stampa e nelle maggiori emittenti regionali (RAI 3 Sardegna e Videolina).

La mostra è stata curata e allestita dal fotografo Stefano Pia con  la collaborazione di Paolo Sirena, direttore del museo.

L’inaugurazione alla presenza del sindaco e delle più alte autorità della Marmilla si è tenuta il giorno 08 Dicembre alle 18.00 e resterà allestita sino a tutto Gennaio 2008.

“ULTIMO TEATRO” Anche questa quarta edizione riconferma l’affluenza in positivo che si è ottenuta l’anno passato con oltre 2000 presenze.

La rassegna ha visto in scena le maggiori compagnie isolane, tra spettacoli per bambini e non, ma ha ospitato anche compagnie del panorama nazionale come “Il Graffio” e Bano Ferrari.

Concludiamo con due appuntamenti importanti non solo del teatro isolano, con Rita Atzeri del Crogiuolo che in coproduzione con Anfiteatro Sud mettono in scena GUERRA E DINTORNI di Susanna Mameli, ma anche il teatro nazionale con una gradita presenza nel piccolo teatro della Marmilla la bravissima Grazia Scuccimarra col suo comico-riflessivo FACCE DI BRONZO in scena a La Fabbrica delle Gazzose.

In Ultimo Teatro debutta DONNE di Giuseppe Onnis.

In questi ultimi anni il “vice” di Tragodia si è spesso cimentato nella scrittura teatrale con ottimi successi. L’ultima fatica DONNE.

Donne allo sbando, donne fragili o magari forti, sempre fragili ma nel contempo forti, non ha importanza l’età, la corazza è quella.

Da questa premessa si è scritto un testo che parla di due donne una matura e disincantata, l’altra giovane e sognatrice, uno stacco generazionale le divide, ma l’essere donne in quanto tali le farà sentire vicine e alleate.

Il monologo si snoda mediante una lucida introspezione che l’attrice protagonista del dramma fa con estrema cura, passando attraverso tutte le pieghe della sua vita, a volte dolorose ma necessarie per compiere un percorso di maturità.

2006

Il 2006 è ricco di esperimenti  nuove produzioni e collaborazioni importanti.

L’ultima è stata realizzata con la “Cooperativa Teatro Olata”. In scena Daniela Melis di Teatro Tragodìa e Franco Siddi della Coop. Teatro Olata. Il titolo dello spettacolo: I CORTI DI MEGA di V. Garau e D. Melis, due storie originali e ironicamente surreali, per la regia di Virginia Garau.

La prima, “BEATO TRA LE DONNE”, parla degli uomini, anzi, di un uomo in particolare che crede di amare le donne e di cedere loro il passo, e invece è il peggiore dei maschilisti; la seconda, “L’ASCENSORE”, le autrici l’hanno scritta per par-condicio, parla di una donna priva di umanità, arida. La peculiarità dei I CORTI Di MEGA (MEGA= acronimo di MElis e GArau) è che è un’opera a metà tra cinema e teatro.

Le due discipline artistiche si compenetrano e si amalgamano in una serie di spassosissimi flah-back tra video e palcoscenico. Per la regia video Paolo Garau, giovane talento della stessa compagnia, già attore, ma con una innata passione per la regia video, applauditissimo regista alla “Prima Rassegna del Cinema Indipendente Sardo” a Nuoro curato dall’Assoc. Cinematografica “JANAS” col corto “TZIES ANGELS”.

Il 2006 è un anno di attività frenetica per il piccolo ma laborioso teatro LA FABBRICA DELLE GAZZOSE”, tanti i laboratori in cantiere nonché le nuove produzioni della compagnia, ma non solo, le mattinee, da Febbraio a Maggio, sono state dedicate alle scuole di ogni ordine e grado con la rassegna “Teatro Delle Bollicine”; per le scuole fuori dal comune di residenza del teatro, la compagnia ha messo a disposizione un pullman.

Nel mese di Aprile la Compagnia attraversa l’Oceano Atlantico e si vede catapultata a New York esattamente a Broadway in piena TIMES SQUARE al “SAGE THEATER” nella Seventh Avenue. Un sogno!!

Il circolo Shardana di New York ci ha ospitato per una settimana  durante i festeggiamenti della “SETTIMANA SARDA NEL MONDO 2006”. E così, come molti giornali hanno scritto, il più noto drammaturgo sardo, Antonio Garau, sbarca nella grande mela con lo spettacolo “CICCIU FRUSCHEDDA” sempre attuale nelle sue tematiche, che ha divertito un pubblico di sardi e non e che ha fatto accorrere nel piccolo teatro di trecento posti anche una troupe di RAI INTERNATIONAL.

Proseguendo con le molteplici attività della compagnia si è attivato un laboratorio teatrale per adulti, la risposta è stata immediata, quindici partecipanti provenienti dai comuni limitrofi.

Il laboratorio prevedeva l’acquisizione delle tecniche recitative, respirazione e espressione corporea, e un saggio finale con un opera di Anton Checov “Le Nozze”, rivista e riadattata sapientemente da Giuseppe Onnis dal titolo “Un Invitato Particolare”, regia V. Garau: debutto 27 e 28 Maggio.

Un’altra produzione debutta nel piccolo teatro della compagnia “La Notte Porta Consiglio” di Giacomo Orrù e Francesco Serrenti, con la regia di G. Orrù; due ragazzi “figli” del laboratorio permanente che la regista Virginia Garau tiene oramai da 5 anni, e che ha “cresciuto”, teatralmente parlando, a pane e a teatro, e che oggi stanno esternando la loro passione anche attraverso la drammaturgia, e così una canzone di Piero Marras (il figlio del re) diventa il pretesto per mettere in scena una favola fatta di poesia e di tanti insegnamenti morali e sociali.

Altra produzione: “POESIE D’APPENDERE” cullata dalla magia delle poesie di Efisio Cadoni ora dolorose, ora giocose, ora colme di passione la regista Virginia Garau ha diretto un recital magico e carico di atmosfere felliniane, regalando al pubblico in sala momenti di autentica gioia.

Ancora una produzione: “Keta. Una volta all’anno è lecito impazzire” di Davide Porru, regia Virginia Garau.

Il libro rivelazione dell’anno ( oltre 3000 copie vendute in 150 gg) scritto da Davide Porru, edito da “La Riflessione”.

Ha debuttato il 09 e 10 Giugno e con questo spettacolo si è chiusa la rassegna “LIBERTA’ D’ESPRESSIONE”, rassegna ideata e curata dal Teatro Tragodia sotto il coordinamento del suo direttore artistico Virginia Garau nonché regista della compagnia.

Davide Porru è stato allievo della Garau al Liceo Scientifico di San Gavino dove per anni ha tenuto dei laboratori teatrali, e il suo libro le è parso subito molto accattivante e degno di essere messo in scena.

Il libro pone in evidenza uno spaccato della piccola provincia (San Gavino) che senza alcuna fatica potremmo scambiare per una qualsiasi provincia americana, Jonathan, il protagonista, vive e soffre di quelle ansie e quelle aspettative che si aspetta un individuo poco più che adolescente affacciandosi alla soglia della vita, e parla senza timori di debolezze, frustrazioni e problematiche legate alla sua età.

L’amore, il sesso, la droga, l’amicizia, la religione, il razzismo, il calcio e la passione sfrenata per la birra fanno di questo “americano” di San Gavino un piccolo fragile uomo dei nostri tempi.

La regia si muove sul filo di una demenziale comicità che nasconde in sé il messaggio della comunicabilità e del difficile rapporto che a volte si ha con la vita e con gli altri, temi ampliamente affrontati dal Porru nel suo libro. Il nostro protagonista si muove tra il terreno giocoso dell’adolescenza e la seriosità enfatica di un giovane uomo, il protagonista, il quale deve assolutamente darsi delle regole.

Chiusa la rassegna “LIBERTA D’ESPRESSIONE”, si attiva subito un laboratorio di sperimentazione teatrale con l’inserimento di danze popolari riviste, riadattate e coreografate dal maestro Jose Maccioni accompagnato dai suoni e colori musicali di Nicola Melis, Daniele Porta e le piccole percussioni di Aldo Minnai, il tutto diretto e coordinato da Virginia Garau.

Un gruppo di 26 persone tra i quali i giovani allievi storici già “BABY TRAGODIA” ora “TRAGOYOUNG” che hanno scoperto attraverso il teatro la bellezza e l’incanto delle Nostre danze cariche di simbolismi atavici e ancestrali. Movenze sinuose e sensuali che invitano gli uomini all’amore, virtuosismi e acrobazie aeree incantano e affascinano donne morbidosamente mediterranee.

Tutto il laboratorio è improntato sulla sperimentazione a partire dalla musica, non la classica fisarmonica ma djembè, pietre, sabbia, cajon, legni, conchiglie, persino chiodi inchiodati su una tavola così da emettere l’armonia dei sei ottavi!!

Occorre un testo forte e di rottura, allora la regista Virginia Garau scavando tra le profonde radici Sarde dalla tradizione, anzi della medicina popolare, ha scovato un argia variopinta. La stesura del testo è stata affidata a Giuseppe Onnis altro componente storico dell’associazione che ogni tanto si diletta con la scrittura.

Un racconto di una donna di Uras che a differenza di altre mille racconti di tarantolati, molto angosciosi e molto paurosi, è un racconto quasi demenziale per la sua unicità, un ricordo di bambina che scopre un argia, naturalmente “bagadìa”, ecco perché variopinta, molto leggero e divertente.

Insomma un recupero della memoria storica non deve essere per forza un mattone di simbolismi e nozioni sconosciute ai più, ma una cosa anche divertente oltre che culturale, i bambini imparano giocando, o no?!!

Il titolo del testo “S’ARGIA PINTA PINTA” di Onnis Giuseppe, regia Virginia Garau.

Sabato 18 e Domenica 19 Novembre 2006 debutta “DAI VALVOLARI AGLI OTTONI” di e con Nicola Melis, regia Nicola Melis. Dai valvolari, amplificatori per chitarra o basso, dai quali escono i suoni caldi e profondi del rock al respiro vellutato del jazz attraverso gli ottoni: in un aparola dai 2/4 del blues-rock ai ritmi struggenti dello swing, una vita da attore e musicista.

Dopo vent’anni di attività nel campo dell’arte tra teatro e musica Nicola Melis si racconta ripercorrendo le strade della su avita artistica, tra sofeerenze e gioie, tra alti e bassi passando attraverso esperienze che l’hanno portato a confrontarsi con altri artisti, siano essi attori o musicisti.

Il 02 e il 03 Dicembre debutta a “La Fabbrica delle Gazzose” “CICCIEDDA ARRUBIA” di Virginia Garau e Daniela Melis, regia Virginia Garau

Con Cicciedda arrubia, alias Cappuccetto Rosso, si chiude la trilogia di fiabe internazionali adattate in sardo. La nostra Cicciedda è una monellaccia che non ha paura di niente, neanche del lupo, anche perché trattasi di un lupo vanesio poco  interessato ai bambini spersi nel bosco; poic’è un cacciatore di origine tedesca tutto matto e afflito da una fortissima miopia; la nonnina, ajaja, è assai ripetitiva e logorroica!

Dal 21 al 23 Dicembre debutta uno spettacolo molto particolare “POESIE NASCOSTE” di Onnis Giuseppe con Virginia Garau, sono delle poesie, dei pensieri degli stati d’animo, delle dediche messe su carta e contenute in un urna appositamente predisposta e che per tutto un anno, il 2006, ha raccolto i pensieri di tutti noi di Teatro Tragodia; da qui uno spettacolo tra il comico e il drammatico, uno spettacolo intimo e suggestivo.

2005

Si apre l’anno all’insegna della solidarietà portando lo spettacolo CINISCEDDA a Villagrande Strisaili.

Il paese colpito da una tragica inondazione che provocò due vittime, una nonna e la sua nipotina.

L’intento è stato quello di portare un momento di svago e di spensieratezza, soprattutto per i bambini.

MARIA NIADA, ultima produzione, compie una tournèe nelle scuole degli otto comuni della 22 Comunità Montana del Basso Sulcis, secondo un progetto finanziato dalla stessa.

Lo stesso spettacolo viene presentato, con esito più che lusinghiero, alla Vetrina del Teatro Ragazzi del Circuito Pubblico per lo Spettacolo della Provincia di Cagliari., per la circuitazione nelle scuole della stessa provincia.

In occasione del centenario della nascita del noto drammaturgo di Oristano Antonio Garau, lo spettacolo CICCIU FRUSCHEDDA apre una rassegna a lui dedicata organizzata dall’Assessorato Provinciale alla Pubblica Istruzione, manifestazione che si terrà al Teatro Garau in Oristano, con la consulenza del prof. Sergio Bullegas docente presso l’Università di Cagliari, facoltà di lettere e filosofia,di Storia del Teatro e dello Spettacolo e raffinato ricercatore e studioso dell’opera di Antonio Garau.

Altre produzioni: “GIGIULLEDDAS” uno scherzo comico in un atto, con la regia di Virginia Garau; ancora “FISINU SGANAU DATTORI IMPRIVVISAU” da “Le Medecin Malgrè Lui” di Moliere, adattamento e traduzione di Garau Virginia e Melis Daniela, regia Virginia Garau, musiche originali composte dal maestro Paolo Congia.

La seconda edizione di SAPORI A TEATRO a Maggio ha ottenuto un largo consenso di pubblico viste le prelibatezze e culturali e gastronomiche.

S’inaugura il 22 Ottobre LA FABBRICA DELLE GAZZOSE.

Questo nome gli viene dato in quanto negli anni ’50 era la sede di una piccola fabbrica di gazzose di proprietà della famiglia di due componenti l’Associazione, Virginia Garau, regista, autrice e direttrice artistica e Paolo Garau attore, e l’azienda si chiamava “BIBITE GARAU”.

E così si realizza un sogno rincorso da 18 anni.

Apre per il secondo anno la rassegna teatrale “Ultimo Teatro”, appunto nella sede dell’Associazione

LA FABBRICA DELLE GAZZOSE.

La peculiarità del teatro è quella di offrire a tutto il pubblico, all’uscita dalla sala e dopo ogni spettacolo, una bottiglina di gazzosa che nell’etichetta riproduce il logo del teatroe dell’Associazione, e questo lo si deve a una nota fabbrica di gazzose tutta sarda LA SIETE FUENTES, la quale gentilmente e simpaticamente si è offerta di sponsorizzare l’iniziativa.

Caterina Peddis vince a Guspini al “DICEMBRE TEATRALE GUSPINESE” il premio come miglior costumista con lo spettacolo FISINU SGANAU DATTORI IMPROVVISAU.

2004

Lo spettacolo “Ciniscedda” segna anche l’anno 2004 spopolando nelle scuole delle Provincie di Cagliari, Oristano e Nuoro. È anche l’anno di un classico della commedia sarda “Cicciu Fruschedda”. Una rilettura demenziale e una recitazione vissuta tra le righe del testo, del noto commediografo Antonio Garau, hanno fatto si che il pubblico della commedia tipica sarda abbracciasse anche i più giovani e i bambini; futuro pubblico di domani. Produzione di un nuovo spettacolo per il laboratorio permanente di Teatro Tragodia dal titolo “Benei cun mei” rivisitazione di un vecchio testo scritto da M. Cristina Ariu e Virginia Garau, regista del gruppo. Il testo prevedeva in origine un sottotitolo che così recitava “L’alternarsi Cretino degli stati d’animo”. E così è, con tematiche che affrontano i problemi della vita, del mondo, dell’essere umano. Lo spettacolo piace tantissimo al Vescovo di Ales al punto che viene proposto a un pubblico pagante e il ricavato devoluto in beneficenza e inviato nel Gabon, col quale questa Diocesi ha un rapporto di gemellaggio.

Questo è l’anno in cui si organizza la manifestazione “SAPORI A TEATRO” una rassegna che vuole essere cibo per la cultura, ma cibo anche per il palato con la degustazione, al termine di ogni spettacolo, dei prodotti tipici locali. Due giornate intense tra burattini e dolci per i bambini; invece la satira e la prosa condite con la Bottarga e il Cannonau per i più grandi.

L’anno in corso è denso di nuove produzioni e altrettante nuove iniziative: a Ottobre si apre la rassegna culturale teatrale” ULTIMO TEATRO. Dalla zona del crepuscolo. “ circa due mesi e mezzo di spettacoli tra prosa, cabaret, clawonerie, burattini e marionette. All’interno della rassegna debuttano due nuove produzioni dell’Associazione: “ CONTUS DE SA GHERRA MANNA” e “ MARIA NIADA. Su contu de Biancaneve in sadru.”.

Il primo è una raccolta di memorie sulla prima guerra mondiale; basato sulla storia vera del nonno di un componente l’Associazione che fu un ardito della BRIGATA SASSARI che combattè al fianco di Lussu e Dessì padre nelle trincee del Carso. Lo spettacolo è stato finanziato dalla Regione e ha debuttato in occasione de “SA DIE DE SA SARDINIA 2004” con testi di Franco Sanfilippo e regia di Virginia Garau e la partecipazione straordinaria, in apertura dei festeggiamenti, della Banda della Brigata Sassari.

Il secondo è la versione della Biancaneve in sardo, appunto MARIA NIADA. Lo spettacolo è il proseguo di un percoso didattico-culturale che l’Associazione porta avanti ormai da anni, cioè da quando debuttò con CINISCEDDA.

Le fiabe sono il cibo primordiale con cui nutriamo il nostro immaginario, con cui andiamo ad arricchire il nostro primo fantastico bagaglio culturale.

Delle fiabe non ci dimentichiamo più, anche quando siamo adulti; è la benzina che ci aiuta a sognare e a far sognare i nostri figli.

Adattamento a cura di Virginia Garau e Daniela Melis, regia Virginia Garau. 

2003

Si mette in scena “FANCEDDUS FANCEDDAS AFFANCEDDAUS “ di V. Garau e D. Melis con regia e progetto scenico di Mariano Corda.

BABY TRAGODIA partecipa all’ E.R.S.U. ad una rassegna di teatro per ragazzi organizzata dall’associazione TESPI con il musical “S’eredidadi de tziu Zachieli”.

L’Associazione partecipa, nell’Aprile di quest’anno, alla Rassegna-Concorso Nazionale “ Il Teatro delle Meraviglie ”organizzato dalla compagnia  “Actores  Alidos” aggiudicandosi il Secondo Premio con lo spettacolo “ CINISCEDDA. Su contu de Cenerentola in sardu. “

A Ottobre parte la tournée dello spettacolo “ LIRICAS “.

Visto l’argomento altamente culturale tale tournée viene finanziata dalla Fondazione Banco di Sardegna. La tournée toccherà non solo i quattro capoluoghi di provincia, Cagliari, Oristano Sassari e Nuoro, ma lo spettacolo viene inserito anche, dall’Università di Corte, in Corsica, nelle manifestazioni legate alle attività culturali promosse dall’Associazione Jeunesses Musicales de Méditerranée e viene rappresentato al Théatre Municipal de Bastia.

2002

Inizia l’anno e la compagnia prosegue il suo tour nei Circoli dei Sardi.

Stavolta ad ospitare TEATRO TRAGODIA è il Circolo dei Sardi di Cinisello Balsamo.

La compagnia viene incaricata dalla Regione Sarda a rappresentare la Provincia di Oristano nelle manifestazioni organizzate per “SA DIE DE SA SARDIGNA 2002”.

L’ opera messa in scena, uguale per le quattro province, è “ ELEONORA

D’ ARBOREA “ di Giuseppe Dessì che viene rappresentata ad Oristano nella piazza omonima.

Il lavoro fatto su “Eleonora D’Arborea” comprende due studi registici, uno televisivo, studiato per la diretta su Videolina al mattino, e uno teatrale che viene messo in scena la sera dello stesso giorno. In entrambi i casi il regista ha imposto la presenza di sette attrici le quali ricopriranno il medesimo ruolo di Eleonora D’Arborea. Le sette “Eleonore”, ugualmente abbigliate, al termine dello spettacolo si spoglieranno degli abiti di scena, i quali, sistemati su appositi manichini, staranno ad indicare la vita di una donna la cui storia è rimasta irrisolta e misteriosa. La struttura scenica comprende una torre di “Tubi Innocenti” che avilupa la statua di Eleonora, che si trova nell’omonima piazza.

Il testo di Dessì viene rielaborato, adattato e messo in scena da Virginia Garau e Daniela Melis, le musiche del maestro Gabriele Verdinelli, eseguite dal Coro Polifonico Santa Cecilia di Sassari.

Intanto prosegue l’attività del Teatro Ragazzi dove lo spettacolo “CINISCEDDA” inserito nel cartellone dell’ Associazione Enti Locali per lo Spettacolo viene segnalato come una delle migliori proposte.

Nel dicembre di questo stesso anno si mette in scena “ LIRICAS ”, un progetto finanziato dalla R.A.S.

Lo spettacolo, liberamente ispirato a “Il cervo in ascolto” di Salvatore Cambosu, narra della divulgazione della tessitura nell’Isola.

Il regista elabora una pièce tutta al femminile. Le musiche originale del maesto Gabriele Verdinelli con arie eseguite dalla soprano Noemi Tedde.

In quest’anno nasce il laboratorio permanente di Teatro Tragodìa col nome BABY TRAGODIA. Si mettono in scena due spettacoli “S’eredidadi de tziu Geroniu” e il musical “Su testamentu de tziu Zachieli”, il primo debutta in occasione dell’estate Mogorese, il secondo per Natale. 2001

Prosegue la collaborazione con le Provincie di Oristano e Cagliari, sia per quanto riguarda il Teatro Ragazzi sia per il Teatro Classico nel tour estivo.

Si producono “CINISCEDDA” di V. Garau e D. Melis e “TOCAT A FAI CUMPRASCIENTZIA” di A. Puddu

Gli spettacoli, “CINISCEDDA” e “IS BISUS DE SA PIPIA”, vengono richiesti dalle scuole elementari e medie dei i paesi facenti parte della Comunità Montana del Basso Sulcis, che finanzia la tournée.

“CINISCEDDA” nasce da una ricerca fatta attraverso lo studio dello storico napoletano Basile il quale fa risalire l’origine della storia di “ CENERENTOLA “ ad alcuni racconti orali molto diffusi in Sardegna.

Il copione dello spettacolo lo trovate, accanto alle varie versioni raccolte dal Basile, su Internet nel sito del CRS4 (Centro Ricerche Studi Sviluppi Superiori della Sardegna) all’indirizzo telematico: www.eiha.it

TOCAT A FAI CUMPRASCIENTZIA è un’opera molto comica che ben si presta a una serata di sane risate.

A Dicembre del 2001 TEATRO TRAGODIA effettua la prima traversata artistica e debutta in quel di Brescia, egregiamente ospitati dal mitico Circolo dei Sardi. Daniela Melis vince a Guspini al “DICEMBRE TEATRALE GUSPINESE” il primo premio come miglior attrice con lo spettacolo CINISCEDDA.

2000

“ EST TORRAU ULISSE “ di I. Lecca.

L’autore, premiato e riconosciuto nei più grossi premi letterari quali Ozieri, Quartu S.E., Mogoro, propone il ribaltamento del mito di Ulisse.

Una Penelope moderna che rifiuta di riconoscere l’uomo che approderà dopo vent’anni a Itaca, come suo marito e come il padre di suo figlio Telemaco.

La regia pone in rilievo tutta la drammaticità dell’Opera, e attraverso la storia di Penelope trova il pretesto per raccontare l’eterno affanno dell’uomo verso il sapere e la conoscenza.

I passaggi più suggestivi sono scanditi dai ritmi di percussioni mediterranee ad opera del maestro Paolo Sanna.

1999

La compagnia che lavora attivamente con laboratori teatrali presso scuole e centri sociali, si trova impegnata, oltre che con la normale attività di teatro, anche nella produzione di spettacoli con e per i ragazzi, dando particolare attenzione allo studio della lingua.

I progetti avviati in svariati comuni, non trattano semplicemente di tecniche teatrali ma piuttosto approfondiscono il concetto di aggregazione attraverso gli strumenti del teatro.

Il lavoro di Teatro Tragodia vuole essere una ricerca di sperimentazione continua mediante un raffronto costante tra le diverse realtà artistiche dell'Isola.

Si collabora attivamente con alcune delle compagnie di teatro presenti in Sardegna: Su Sessini, Fueddu e Gestu, A.N.T.A.S, Figli d'Arte Medas, Palazzo D’Inverno.

1998

" CICCIU FRUSCHEDDA " di Antonio Garau

Per commemorare i dieci anni della morte di Antonio Garau,il più popolare drammaturgo sardo, l’Assessore alla Cultura del Comune di Oristano chiede all’Associazione di mettere in scena un suo spettacolo. La scelta cade su “Cicciu Fruschedda”, con taglio comico-demenziale, veloce ed esilarante affronta un tema sempre attuale riassunto nel famoso detto popolare, molto vero, “parenti serpenti”.

" BABBO NATALE E I SUOI DERIVATI " di V. Garau D. Melis.

Spettacolo itinerante dal ritmo circense e fracassone, personaggi principali Babbo Natale e i suoi aiutanti, mentre per l'Epifania la Befana e la sgangherata banda di acrobati e circensi.

Teatro Tragodia partecipa a EMMAS ( World Music Festival ) organizzata da Gesuino Deiana ( Cordas et Cannas ), unica compagnia teatrale al centro della musica etnica mondiale, gli attori e musicisti della compagnia aprono il Festival al ritmo delle pietre con la danza delle Janas.

1997

" IS BISUS DE SA PIPIA " di V. Garau, A.Puddu, S. B. Dattena

Recupero della memoria storica tra ninnenanna, filastrocche, magie e giochi che un tempo venivano rivolte ai bambini.

Una commedia leggera e spassosa dove la recitazione viene scandita da un ritmo e da una comicità semplice e immediata.

L'opera ritira il primo premio alla rassegna di Gergei e il primo premio come miglior attore a Nicola Melis.

1996

" AMAJAMENTOS " di V Garau D. Melis

La tradizione, il folklore, l'anima dei sardi si fondono e si esprimono in questo recital di poesie tra miti e leggende; il fascino e la malìa della nostra terra.

" DANZA DE JANA " di V. Garau D. Melis

Le Janas, fate dispettose e sensuali, antiche custodi dell'isola ( secondo le autrici ), danzano nelle notti di luna piena ammaliando chiunque si trovi nei pressi delle loro grotte.

E ci si trova a recitare e a danzare su un bellissimo Nuraghe bilobato, a Seneghe, a dieci metri da terra, tra fuochi e suoni antichi.

1995

" LA MIETITURA " di V. Garau D. Melis

L'attività nei centri sociali fa approdare gli animatori di Teatro Tragodia a Turri,

piccolo centro del medio Campidano, paese sensibile alle tradizioni tanto da organizzare da anni la sagra della Mietitura.

Con tali premesse si va alla realizzazione di un cortometraggio sul tema della mietitura che ha coinvolto tutti, dai piccoli agli anziani.

“ SCUSSURENDI ESPIS” di V. Garau e D. Melis.

1994

"BENEI CUN MEI" di V. Garau e M. C. Ariu

Sottotitolo: “ L'alternarsi cretino degli stati d'animo “.

Spettacolo a tratti comico ma soprattutto introspettivo, con un tema che molto rappresenta la condizione di Teatro Tragodìa in quegli anni, l’isolamento e la solitudine.

Lo spettacolo viene segnalato dalla giura della rassegna di Gergei dedicata al teatro etnico, e un primo premio come miglior attrice a Garau Virginia.

1993

"SA DIRI DE S'UNDA MANNA" di A. Spiga

Attraverso la testimonianza delle vittime di una terribile inondazione si racconta la drammatica storia che visse San Sperate quando il fiume straripò.

Vince la rassegna al "Dicembre Teatrale Guspinese".

1992

"TZIA LICA PRANTERU" di V. Garau D. Melis

Una commedia dal sapore comico e grottesco per affrontare un problema sociale forte quale è quello della discriminazione e dell’emarginazione.

1991

Nasce in quest'anno il lavoro sull'animazione teatrale. Si aprono le porte dell'attività che tuttora caratterizza il gruppo nei centri sociali, nelle scuole, nelle comunità terapeutiche in qualità di animatori. Inoltre sorge la collaborazione col "Premio Letterario Marmilla", il quale affida la lettura di molte liriche alla compagnia. Si mettono in scena due recital di poesia tratti dalle raccolte "Boxis" di D. Maccioni. e "Che Unu Passirillanti" di G. Piras.

1990

"OBRESCENDI" Adattamento e traduzione da "La Notte delle Fiaccole" di E. Giacobbe.

Debutta a Sassari al "Teatro Civico"con grande successo, vince a Guspini e a Gergei nell’ambito di due rassegne tra le più importanti del teatro etnico isolano. Ancora una volta Videolina invita Teatro Tragodìa nei suoi studi per la registrazione e messa in onda dello spettacolo.

1989

"SA BONAMA" di V. Garau M. C. Ariu

Al "Dicembre Teatrale Guspinese" l'opera viene registrata e trasmessa dall'emittente regionale Videolina. Lo spettacolo viene inserito nel circuito pubblico dello spettacolo della Provincia di Oristano.

 1988

"SA PATENTI" Adattamento e traduzione da "La Patente" di L. Pirandello

Al "Dicembre Teatrale Guspinese", rassegna di teatro etnico, un primo premio come miglior attrice protagonista a Maria Cristina Ariu, segnalazione della giuria come miglior compagnia teatrale emergente. Lo spettacolo viene inserito nel circuito pubblico dello spettacolo della Provincia di Oristano.

1987

"BASCIURA" di A. Garau

Esordio con un classico della drammaturgia Sarda, un grande scrittore della nostra terra.

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COMUNICATO STAMPA

Ultimo teatro 2018

Possedere fisicamente un teatro nel proprio territorio, nel senso di averlo presente, già costruito, e non dovere affrontare tutte le prevedibili difficoltà legate alla sua edificazione, è una gran fortuna. Ma, cosa assai più importante, è un bene prezioso.

Il teatro inteso come attività professionale ed artistica, conserva e racchiude in se il fascino che ogni storia raccontata porta al di là delle parole e del significato. Ogni volta che uno spettacolo apre le porte al pubblico, ogni volta che il pubblico ha la possibilità di assistere ad una rappresentazione, è una magia che si ripete e si rinnova. Ciascuna rappresentazione, mai ripercorribile alla perfezione, conserva in se l’immediatezza del rapporto diretto, fisico, e carica di mistero il pubblico presente, gli attori ed il luogo deputato ad accogliere la rappresentazione stessa. Per rifarci ad un esempio più immediato, ciò che avviene in teatro possiede il “fascino della diretta” e ne conserva intatta l’energia dalla quale il pubblico può attingere a piene mani. Il Teatro come edificio destinato alla rappresentazione di opere (teatrali, musicali ed altri spettacoli pubblici), è un luogo innanzitutto da serbare, mantenere in vita, dando ad esso il giusto nutrimento, ovvero la possibilità di esprimersi nella sua finalità, quindi di essere utilizzato. Ed è proprio in questo edificio dove la cultura si incontra senza filtri che si svolgono le stagioni teatrali. In questo ultimo scorcio la rassegna dedicata è “ULTIMO TEATRO”.

ULTIMO TEATRO. Quindicesima Edizione

La rassegna viene organizzata e promossa dall’Associazione Culturale Teatro Tragodia col patrocinio del Comune di Mogoro e della R.A.S. Il titolo della rassegna è stato appositamente scelto con l’augurio che il teatro in provincia non sia più ultimo, e per sottolineare l’opportunità che i cittadini, anche gli ultimi, possano usufruire di un servizio ludico–culturale. Le stagioni precedenti hanno registrato un maggior afflusso di pubblico grazie anche al numero crescente di abbonati. ULTIMO TEATRO ospita sempre le ultime produzioni delle migliori compagnie teatrali dell’Isola. Dando modo anche al pubblico di provincia di assistere a spettacoli di ottimo livello con temi attuali e linguaggi artistici innovativi.

PROGRAMMA

Domenica 30/09 ore 18.00 La Maschera “C’era Una Volta Ettore Petrolini”

Domenica 07/10 ore 18.00 Actores Alidos “Gramsci Antonio: presente!”

Domenica 14/10 ore 18.00 Figli d’Arte Medas “Angeli”

Domenica 21/10 ore 18.00 Il Crogiuolo “Grazia Deledda con i BAFFI!”

Domenica 11/11 ore 18.00 Teatro Tragodia “15-18. La Grande Guerra”

Domenica 18/11 ore 18.00 Bocheteatro “Colpevoli di Viaggio”

Domenica 25/11 ore 18.00 Teatro d’Inverno “Una Giornata Particolare”

 

Responsabile Ufficio Stampa

Per Teatro Tragodia

Candida Mannaro

389/1111327