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Giorno memoria Tragodia

Conoscere per ricordare, conoscere per migliorare

 

Non basta ricordare solo le vittime ebree per non dimenticare, ma è necessario conoscere la storia dell’Olocausto vissuto anche su altri fronti. Questo è ciò che gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale di Mogoro hanno voluto raccontare in occasione della Giornata della Memoria dello scorso 27 gennaio, durante lo spettacolo tenuto presso la Fabbrica delle Gazzose – Teatro Tragodia di Mogoro.

Grazie alla magistrale regia di Virginia Garau e di Giuseppe Onnis per le luci, i sedici allievi del laboratorio tenutosi sin dall’avvio dell’anno scolastico, Rachele Angelosanto, Debora Ardu, Daniele Ardu, Sofia Atzeni, Michela Atzori, Serena Batzella, Marta Contu, Riccardo Cruccas, Isabel Doro, Giada Ghiani, Alessandro Langiu, Giulia Pes, Jasmine Pia, Daniele Piras, Serena Zara e Manuel Zuddas, hanno messo in scena i Volantini della Rosa Bianca.

 

Il racconto ha rievocato i momenti topici della Shoah attraverso quadri scenografici creati con pochi, ma significativi elementi: le corde e i bastoni con i quali sono stati ricostruiti gli ambienti nei cui ambiti si sviluppa la narrazione di un evento durato lunghissimi anni. Un evento che ha mietuto  vittime non solo tra gli ebrei, gli omosessuali e i malati, trucidati ai fini dell’ottenimento della razza superiore che avrebbe dominato il mondo intero, ma anche tra tutti coloro che si opposero a tale regime.

Opposizione avvenuta non solo attraverso l’aiuto diretto agli ebrei per sfuggire alle SS tedesche, ma anche attraverso una forma di resistenza passiva alla quale alcuni giovani tedeschi, nauseati dalle atrocità perpetrate dal regime, sollecitarono i propri connazionali attraverso le parole scritte sui Volantini detti della Rosa Bianca. Le pubblicazioni che si fermarono a sei perché interrotte dalla condanna a morte di tre dei giovani rivoluzionari. Nella fredda mattina del 22 febbraio 1943, quando nello stesso giorno, dopo solo qualche ora dalla sentenza Sophie Scholl, Hans Scholl e Christoph Probst vennero decapitati.

La scelta della regista Virginia Garau, è stata dettata dal considerare importante presentare al pubblico un episodio spesso trascurato all'interno della tragedia nazista.
“Al di là del valore pratico della resistenza messa in atto dai ragazzi della "Rosa Bianca", ciò che va sottolineato è il valore etico della loro azione. La resistenza che questi giovani cercarono di suscitare nel popolo tedesco, scegliendo una forma di non violenza: la disobbedienza. Per un regime totalitario e oppressivo un tale atto di dissenso, rappresenta il maggior pericolo per la stabilità di una dittatura, poiché il pensiero, finalmente libero, fa della disobbedienza arma di libertà. Tutto questo, oggi, può rappresentare una lezione di vita anche per le nuove generazioni”.

Visto il successo di pubblico riscontrato durante le repliche previste in occasione della commemorazione, ha spinto altri insegnanti presenti agli spettacoli, a chiedere alla Compagnia Teatro Tragodia, di riproporre la messa in scena dello spettacolo, affinché molti altri giovani di altre scuole della Marmilla e dell’oristanese possano assistere ad uno spettacolo ben costruito, quindi capace di veicolare un messaggio legato sia alla memoria, affinché tragedie tali non si possano più ripetere, ma anche al futuro, in costruzione già nel presente, per una società migliore e consapevole.

Brunilde Giacchi

Tutto in una slide di Teatro Tragodia

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